mercoledì, 14 gennaio 2009

Stereotipi

Se c'è qualcosa che m'infastidisce in questi giorni sono genericamente i programmi proposti dalla tv. Al di là della noia, del ripetersi delle medesime trasmissioni, quello che mi lascia con l'amaro in bocca è che il palinsesto non soltanto non è cambiato, ma perfino peggiorato.

A cominciare da Pomeriggio 5  con Barbara D'urso in cui ieri si discuteva sui nuovi inquilini della casa del Grande Fratello (altra trasmissione da evitare accuratamente). Alla gogna c'era tale Cristina, maggiorata 21enne che dalla misura 4° dei suoi 18 anni era passata ad una sesta (e si suppone chirurgicamente). Sostanzialmente si annunciava al pubblico che Cristina adora il suo seno (anche se cammina gobba) e soprattutto le piace mostrarlo (e allora perché andare al GF e non intraprendere magari la strada del porno?), ma quel che conta di più ama stupire e far voltare la gente per strada (se per stupire s'intende andare a scontrarsi con due palloni aerostatici)  Se Cristina fosse normodotata a livello intellettuale (e le sue dichiarazioni non suggeriscono questo) probabilmente non avrebbe bisogno né di andare al GF, né di trottare in giro con due salvagenti attaccati al petto (che forse, sempre ammesso che il silicone galleggi, la potrebbero salvare qualora stia per affogare). Ma io non voglio prendermela con questa povera ventunenne che trascorrerà i prossimi giorni della sua esistenza a gridare in tv con quella sua voce stridula ed intollerabile. Vorrei prendermela con quelli che selezionano la gente per il GF. In linea generale vorrei manifestare anche il mio disappunto anche a chi segue il grande fratello. Ma me la prendo soprattutto con chi lo produce, perché ancora una volta ha riproposto il classico stereotipo della donna bella (opinabile, ma almeno così si dice), stupida e giovane, la cui massima aspirazione professionale è quella di mostrare le proprie natiche o le proprie tette al pubblico. A me interessa perché il ruolo femminile proposto dalla tv è sempre il medesimo e rinforza la convinzione che in primo luogo la donna moderna sia corpo e nient'altro (non mi stupisce poi che mia cugina, 10 anni, abbia una predilezione per le Bratz - cartoni con le fattezze di bambole al silicone - o per Paris Hilton - che si continua ad ammirare perché si veste bene, anche se la sua notorietà la deve ai pompini fatti a Rick Salomon). Così nessuna meraviglia rispetto al fatto che anziché diventare dottore, veterinario, scrittrice, avvocato, la maggior parte delle adolescenti e preadolescenti sogni di fare la velina.

Se mi proponessero una specie di premio Nobel pettoruto non avrei niente da dire. Il problema è che invece la tv è popolata da cretine che agitano i fianchi, cretine che poco hanno a che vedere con la donna normale. Ancora più avvilente il dibattito tra Alessandro Mussolini e Flavia Cerchiato. Flavia Cerchiato infatti ha reputato opportuno sottolineare che non c'é niente di male nel mostrare orgogliosamente il seno. No, infatti. Il problema nasce quando due palloncini sono il tuo unico vanto.

AniNin alle 14:39 in:
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Commenti
#1   14 Gennaio 2009 - 14:41
 
Concordo in toto.
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#2   14 Gennaio 2009 - 16:32
 
Hai ragione, ma bisogna considerare un dato di fatto inoppugnabile.

Per un uomo l'essere colto, intelligente, brillante equivale al successo con l'altro sesso. Vero, ci sono uomini bellissimi e stupidi, ma in generale non vanno lontano. Quindi un uomo, già da piccolo, è stimolato a coltivare il suo cervello, a migliorare la sua cultura, a non essere apprezzato (solo) per il proprio aspetto fisico. Anche se a sedici anni quello carino fa innamorare tutte le ragazze del liceo, dieci anni dopo - se è un cretino - i bruttini intelligenti e di successo lo sorpassano agevolmente.

Per una donna è vero l'opposto. Mentre un uomo brutto, ma intelligente ha comunque fascino, una donna brutta ma intelligente non lo ha. Anzi, l'intelligenza è, per una donna, un elemento pericolosissimo da avere, anche quando - ed è raro - è unita alla prestanza fisica. Nella mia esperienza nulla è più fragile di una coppia dove la donna è palesemente più intelligente e colta del suo uomo. Mentre un uomo accetta senza problemi di avere accanto una donna molto meno intelligente, la donna - per quanto posso derivare dalla mia esperienza - non lo accetta quasi mai, finendo per fare saltare la coppia. Essendo il mondo maschile immensamente più interessato alle tette di una donna che alle sue capacità intellettuali, non bisogna stupirsi del fatto che questo stereotipo venga proposto, e neanche che abbia successo. Il modello della "velina", ovvero di una ragazza che non sa fare niente ma che possiede un bel fisico ed ha grande successo, è quello dominante; ma - ammettiamolo - tra gli uomini il corrispondente non esiste, ed anche se alcuni attori o personaggi dello spettacolo hanno successo per la loro prestanza fisica, non rappresentano un modello di vita.

Quindi, per una donna, essere intelligente, coltivando la sua mente (perché l'intelligenza non fiorisce senza sforzi), deve andare controcorrente. Tra le mie amiche ne annovero alcune intelligentissime; ebbene, nessuna di esse ha avuto una vita felice, mentre numerose oche minus habens transitano liete e serene nella loro vita familiare.

La fanciulla del grande fratello (che non ho visto, ma che immagino) è scelta correttamente dagli autori (che a mio giudizio sono persone colte ed intelligenti), perché rappresenta in maniera adeguata l'immagine di una donna bella e stupida, che è il normale complemento dell'uomo di successo, colto ed intelligente.

Non è giusto, ma è esattamente così.

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#3   14 Gennaio 2009 - 17:31
 
Beerbohm:

Sai benissimo che con quanto hai scritto sopra concordo, o meglio so che è reale. Dal mio punto di vista però c'è da dire questo: io mi reputo intelligente e fisicamente degna di un secondo sguardo. Mi sono stancata di vedere stupide che non mi rappresentano prese a modello, tanto più che queste stupide diventano le "educatrici" delle future generazioni (o così almeno sembra).
Hai concluso dicendo: non è giusto ma è così. Infatti: non è giusto. E come determinate altre condizioni femminili sono cambiate almeno un po' negli ultimi trent'anni, qualcosa può essere fatto anche in questo senso per quel che concerne i modelli proposti dai media. Non m'illudo che cambi radicalmente qualcosa nei prossimi 50 anni, ma mai si manifesta il proprio disappunto in tal senso, mai qualcosa potrà variare minimamente. Se poi facciamo anche presente alle bambine di oggi che essere intelligenti è sconveniente e porta all'infelicità, allora è meglio cominciare con un femminicidio di massa.
Non è giusto che una donna debba scegliere tra il suo cervello e la sua felicità.
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#4   14 Gennaio 2009 - 18:44
 
Gli autori del Grande Fratello non vogliono, giustamente, migliorare il mondo nè la condizione femminile. Vogliono catturare gli ascoltatori ora e adesso. Per questo propongono la tettona (peraltro anche eccessiva, a mio giudizio tecnico: ritengo che quegli aggeggi spropositati impediscano alcuni divertimenti reciproci non permettendo niente di più).
Nessun programma televisivo nella storia ha mancato il successo per avere sottovalutato l'intelligenza del pubblico.
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#5   15 Gennaio 2009 - 08:57
 
Secondo me il problema è un altro..
Come ogni popolo ha il governo che si merita..
Così è pure per la tv..
In Spagna Zapatero dopo essere stato eletto ha messo 6 intellettuali a vigilare sulla tv..
In inghilterra puoi lasciare "tranquillamente" un bambino davanti alla tv a vedere i programmi della BBC Junior (Una specie di Art Attack 24 ore su 24)..
Se in Italia va il GF, e tutti gli altri programmi osceni la colpa è nostra..
In nessun altro stato ci sono 5-6 trasmissioni di approfondimento politico..
Io ho smesso di vedere pure i tg e le notizie vado a leggermele su alcuni siti "fidati"..
La civiltà Orwelliana purtroppo sta prendendo forma..
Saluti..
Autoesploratore
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