Stereotipi
Se c'è qualcosa che m'infastidisce in questi giorni sono genericamente i programmi proposti dalla tv. Al di là della noia, del ripetersi delle medesime trasmissioni, quello che mi lascia con l'amaro in bocca è che il palinsesto non soltanto non è cambiato, ma perfino peggiorato.
A cominciare da Pomeriggio 5 con Barbara D'urso in cui ieri si discuteva sui nuovi inquilini della casa del Grande Fratello (altra trasmissione da evitare accuratamente). Alla gogna c'era tale Cristina, maggiorata 21enne che dalla misura 4° dei suoi 18 anni era passata ad una sesta (e si suppone chirurgicamente). Sostanzialmente si annunciava al pubblico che Cristina adora il suo seno (anche se cammina gobba) e soprattutto le piace mostrarlo (e allora perché andare al GF e non intraprendere magari la strada del porno?), ma quel che conta di più ama stupire e far voltare la gente per strada (se per stupire s'intende andare a scontrarsi con due palloni aerostatici) Se Cristina fosse normodotata a livello intellettuale (e le sue dichiarazioni non suggeriscono questo) probabilmente non avrebbe bisogno né di andare al GF, né di trottare in giro con due salvagenti attaccati al petto (che forse, sempre ammesso che il silicone galleggi, la potrebbero salvare qualora stia per affogare). Ma io non voglio prendermela con questa povera ventunenne che trascorrerà i prossimi giorni della sua esistenza a gridare in tv con quella sua voce stridula ed intollerabile. Vorrei prendermela con quelli che selezionano la gente per il GF. In linea generale vorrei manifestare anche il mio disappunto anche a chi segue il grande fratello. Ma me la prendo soprattutto con chi lo produce, perché ancora una volta ha riproposto il classico stereotipo della donna bella (opinabile, ma almeno così si dice), stupida e giovane, la cui massima aspirazione professionale è quella di mostrare le proprie natiche o le proprie tette al pubblico. A me interessa perché il ruolo femminile proposto dalla tv è sempre il medesimo e rinforza la convinzione che in primo luogo la donna moderna sia corpo e nient'altro (non mi stupisce poi che mia cugina, 10 anni, abbia una predilezione per le Bratz - cartoni con le fattezze di bambole al silicone - o per Paris Hilton - che si continua ad ammirare perché si veste bene, anche se la sua notorietà la deve ai pompini fatti a Rick Salomon). Così nessuna meraviglia rispetto al fatto che anziché diventare dottore, veterinario, scrittrice, avvocato, la maggior parte delle adolescenti e preadolescenti sogni di fare la velina.
Se mi proponessero una specie di premio Nobel pettoruto non avrei niente da dire. Il problema è che invece la tv è popolata da cretine che agitano i fianchi, cretine che poco hanno a che vedere con la donna normale. Ancora più avvilente il dibattito tra Alessandro Mussolini e Flavia Cerchiato. Flavia Cerchiato infatti ha reputato opportuno sottolineare che non c'é niente di male nel mostrare orgogliosamente il seno. No, infatti. Il problema nasce quando due palloncini sono il tuo unico vanto.


